Quando il partner è molto più giovane di lei

Amori 4.0″quando il partner è molto più giovane di lei

Siamo abituati a scorrere sulle riviste di Gossip di amori che legano uomini in età avanzata e giovani donne nel fiore degli anni, mentre destano curiosità, scetticismo, biasimo, le relazioni dove il partner è molto piu giovane di lei .

La pubblicità, che intercetta e precede i nostri presunti bisogni ci suggerisce del resto che anche per noi donne, ora i 50 anni sono i nuovi trenta.

In libreria e nei reality sono sempre più frequenti le narrazioni di coppie con un lui più giovane di lei e la definizione di toys boy più raramente utilizzata.

E da qualche anno anche la stanza dell’analisi accoglie le confidenze e le riflessioni su questi rapporti, quando lui è molto più giovane di lei .

Cosa accade dunque, quando lui è piu giovane di lei?

Premettiamo che ogni coppia e ogni persona ha la sua storia. Il perchè dell’innamorarsi ha a che fare con il mistero dell’alchimia amorosa, mix di vissuti, affetti, sensibilità, visioni di vita e di valori.

Intanto effettivamente l’avanzare dell’età è stata dribblata dai cambiamenti di stile di vita rispetto ad alcuni decenni di anni fa.

Perchè si scelgono?

Se l’adultoscente è una categorizzazione di tratti narcisi di adulti eterni Peter Pan, vi sono d’altra parte adulti maturi con animi giovani e creativi e altrettanti giovani maturi rispetto ai coetanei

Questi trovano nella donna con più anni una compagna stabile e sicura di sè e del proprio posto nel mondo.

Il lui più giovane di lei trova una donna solida, con cui corrispondere senza gli affanni dell’incertezza tumultuosa dei tempi liquidi in cui è immerso.

Quali dinamiche li legano?

Non il supporto e sostegno, cosi ho ritrovato nelle mie esperienze cliniche, che non chiedono e non devono destinare, ma realtà che rendono i rapporti a loro sentire, lievi.

L’essere liberi di affrancarsi in campo lavorativo, non essere pressati in scadenze di vita,il disincanto maggiore davanti alle possibilità di evasione . Vivono i rapporti, il compagno più giovane di lei, cosi:sentendosi più stabili, meno invischiati in rapporti a loro sentire controllanti, bisognosi, e statici.

Come lo vivono le donne?

Le compagne spesso si trovano ad esclamare: “dott.ssa mai avrei pensato potesse capitarmi una cosa simile, innamorarmi di un uomo con cosi tanti anni meno di me”

Si sottiene, unite alla sorpresa, anche la malcelata gratificazione di scoprire di essere fonte di desiderio e di interesse.

L’età anagrafica davvero diventa solo quello segnata dalle carta d’identità, che suscita sorriso ironico alla reception dell’hotel , o i commenti ironici e preoccupati di conoscenti e familiari.

Quali difficoltà posso incontrare queste coppie sbilanciate?

.La possibilità che l’amore possa venire meno, scemata l’attrazione e la novità, che la quotidianità venga a minare il piacere della convivenza, che le molteplici possibilità di incontro che la vita offre e la possibilità che il corpo vada incontro più facilmente e velocemente agli acciacchi dell’età, è da tenere in considerazione.

Ma da tenere in considerazione con la giusta attenzione alla statistica, che di per sè può farci prevedere situazioni,ma non altro.

A quali aspetti devono porre maggiore attenzione?

Le relazioni sono sottoposte tout court ,a spinte e accellerazioni indipendentemente dal compagno più giovane di lei.Sta alla coppia saper coltivare con attenzione spazi comuni e giardini segreti, affetti e progetti che costituiscano quel quid capaci di proteggere il proprio essersi scelti.

Un’aspetto importante, una raccomandazione doverosa, da non trascurare

Come professionista la devo :il compagno più giovane di lei, e Lei , devono parlare e confrontarsi sul tema della genitorialità.

La genitorialità, un tema da affrontare

Questo è un passo che deve essere affrontato , con chiarezza d’intenti e con uno sguardo lungimirante verso il futuro.La natura non permette di essere sfidata, pur con tutte le possibilità che la scienza ci offre, e il tema dell’adozione è delicato e complesso.

Quello che può essere un sogno che non si vuole accarezzare nei prossimi anni potrebbe diventare urgenza nei seguenti; e sarebbe ingiusto e crudele caricarsi di colpe inesistenti.

La generatività non è esclusivamente biologica, la coppia deve sentirsi capace di dare vita

La sfida starà nel considerare la generatività come un qualcosa identificabile con più aspetti vitali , con investimenti procreativi diversi dalla biologia.

Cercare di essere felici, nel rispetto dell’Altro e di sè; perchè tutto ha il suo posto nel mondo

“Dottssa, me lo ha detto lei una volta, mi ha citata una pimpante 58 enne, insegnante, con il compagno più giovane di lei, di 45 (responsabile di una libreria, lo conosco di vista, e posso affermare che la differenza d’età proprio non si vede…!), nella vita il nostro compito è cercare di essere almeno un pò contenti….noi abbiamo sfidato tutti, lei ci ha aiutato, e noi lo siamo!”.

La comunicazione è tutto

In questi giorni in cui il panico è dilagato sui social e tra le persone grazie ad una comunicazione ad hoc e senza controllo, appare evidente quanto le difficoltà di comunicazione stiano permeando tutti gli ambiti della nostra vita, con gravi conseguenze personali, di coppia e sociali.

Siamo ormai abituati ad una comunicazione veloce e istantanea, preferiamo whatsapp alle mail, sollecitiamo risposte se non arrivano immediatamente. Non siamo più capaci di descrivere i nostri sentimenti e ci affidiamo alle emoticon.

La comunicazione è stata facilitata dai mezzi degli ultimi anni, ma è diventata più superficiale e scarsa di contenuti.

Allo stesso modo ci stiamo abituando a non affrontare i sentimenti e le persone, a scappare di fronte ai chiarimenti e alle domande: il fenomeno ormai noto del ghosting permette di interrompere in modo netto la comunicazione e di sparire. Si evita di essere messi di fronte a se stessi, di dover giustificare comportamenti. Chi fugge non se la sente di affrontare l’altro, o i propri sentimenti, può essere anche una forma di difesa messa in atto da una persona fragile e che si sente inadeguata.

Ma comunicare evita gli equivoci, i malintesi, i non detti, che poi pesano nelle relazioni.

È importante saper comunicare bene ai bambini quando è in atto una separazione, spiegare cosa sta succedendo permette di non avere segreti che poi peseranno tutta la vita.

Non dare le cose per scontate permette di pulire la testa da pensieri e ipotesi che poi occuperanno troppo spazio fino a volte a sfociare in paure ingiustificate e senza controllo.

La mediazione familiare permette nelle situazioni di separazione di gestire al meglio la comunicazione, sia con i figli, che tra i genitori.

Allo stesso modo essere chiari con i colleghi, in famiglia, sui social e nei media in generale eviterebbe derive che poi è più difficile recuperare.

Spiegare ai bambini, con i dovuti modi e con le giuste parole quello che sta succedendo permette di non far nascere mostri.

L’attrazione per l’immediato, la spettacolarizzazione, il sentirsi protagonisti di un evento e per questo al centro dell’attenzione, ci fa perdere di vista l’importanza di guardarsi negli occhi, di abbracciarci, di dirci parole di rassicurazione e di esprimere i nostri sentimenti. E con il tempo diventa sempre più difficile.

Le parole sono importanti, sempre.

Francesca Emili

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