Webinar Amori 4.0, viaggio nel mondo delle relazioni contemporanee

webinar 27 maggio 2020 ore 18: per iscrizioni https://formazionecontinuainpsicologia.it/corso/amori-4-0-viaggio-nel-mondo-delle-relazioni-contemporanee/?unapproved=143930&moderation-hash=40e3a45d94d4fc243426280e795b8963#descrizione

In questo webinar verranno presentati ed affrontati i contenuti del libro Amori 4.0. Viaggio nel mondo delle relazioni delle curatrici Amalia Prunotto, Maria Letizia Rotolo, Diana Vannini, Marianna Martini; edito da Alpes.

Scenari delle relazioni nel nostro mondo contemporaneo: da un progetto pilota dell’osservatorio nazionale sulle relazioni nel nuovo millennio, “riflessioni e criticità su processi e prassi di intervento sui temi dell’amore e delle sue declinazioni”.

Un “viaggio” nel mondo contemporaneo delle relazioni. Gli scenari sociali e culturali con l’avvento del web e delle nuove tecnologie ha repentinamente modificato contesti, domande e bisogni in cui ci muoviamo. Questo testo, che è progetto diffuso su tutto il territorio nazionale, che vede partner le ’Università di Parma e di Bologna, è un “osservatorio” sulle relazioni e sul loro stato attuale.

Professionisti di diverse aree del mondo del sociale, culturale e artistico, legislativo, hanno destinato il proprio contributo, ognuno dal proprio specifico contesto, contribuendo a fornire riflessioni e spunti di ricerca.

L’attuale in fase di attiva trasformazione, i nuovi capitoli di esperienza e le nuove aggettivazioni (dalla Pma eterologa al revenge porn, dal trauma d’abuso narcisistico all’eternità dopo la morte, significata dal web, etc.), tutto contribuisce a creare situazioni dove ci si sente smarriti, sia come gente comune che come professionisti. Questo volume vuole essere un tentativo di illustrare e proporre letture e nuovi significati ad un mondo che sembra del tutto nuovo e diverso, valorizzando saperi e competenze.

Elenco contenuti trattati durante il webinar:

  1. Amori 4.0: il progetto pilota di un osservatorio nazionale sulle relazioni del mondo contemporaneo
  2. Viaggio nel mondo delle relazioni di coppia con problematiche di infertilità e sessuali. Interventi psicologici nella PMA con donazione di gameti.
  3. Le declinazioni dell’Amore. La Self Compassion come amore per sé stessi.
  4. L’eternità e l’amore, il lutto nel web e il lutto dell’animale domestico

Data:

Il webinar si svolgerà mercoledì 27 maggio alle ore 18:00

Destinatari:

Psicologi e psicoterapeuti

Tra i Docenti:

Amalia Prunotto, psicologa, psicoterapeuta, ad orientamento psicodinamico, è ideatrice e referente del progetto amori 4.0. Da più di 20 anni si occupa di dipendenze affettive e relazionali, curando articoli, tesi, seminari condivisi con autorevoli colleghi, anche presso Università., e strumenti di “terza generazione” con la proposta metodologica del’auto aiuto proposta da Lidap-Onlus (Lega italiana Disturbo di attacco di panico, ansia e agorafobia), di cui è consulente, altresì’ dal 1997. Ha pubblicato per magazine di settore di ambito medico Nel 2017 ha pubblicato con altri autori per Golem, sui temi della genitorialità e la PMA; nel 2000 in interno di “Panico,” MCGraw Hill, curato da Francesco Rovetto. Divide la sua attività fra Parma, Padova e Rimini, con adulti, giovani adulti, coppie e gruppi.

Maria Letizia Rotolo psicologa psicoterapeuta ad orientamento psicodinamico-psicoanalitico, terapeuta EMDR, psicologa forense, sessuologa. Si occupa da 15 anni di tematiche legate al tema della PMA in collaborazione con Centri rinomati a livello internazionale. Autrice di numerosi articoli scientifici e di tre volumi, lavora sul territorio di Bologna, ed è Vice Presidente dell’Associazione di Promozione Sociale PsicoSfere

Quello che gli uomini non riescono a dire…

Le ferite di Ercole

Qello che gli uomini non riescono a dire, e le donne a comprendere.

Non ti lasciai un motivo né una colpa ti ho fatto male per non farlo alla tua vita

Claudio Baglioni-Mille Giorni di te di me, 2001

Si parla d’amore, in questo tempo sospeso,di amori ai tempi del Covid19.

Mi è stato affidato questo scritto, per i lavori de “Le ferite di Ercole, quello che gli uomini non dicono, e le donne a comprendere”.

E’ la lettera, sofferta, che un uomo vorrebbe inoltrare ad una donna che ha scoperto d’amare.

Un amore imprevisto, inatteso, insinuatosi, nonostante, in una relazione trentennale, solida e serena, che fino a quel momento non aveva conosciuto crepe.

Quello che gli uomini non dicono, appunto.

Gli avvicendamenti banali della storia di per sè basterebbero per rimandarla ad una delle tante relazioni clandestine, ma è nel riconoscere e nel comprendere i significati e gli accadimenti nella nostra vita, che sono unici per la nostra storia, che possiamo fare pace con la stessa.

In questa lettera c’è tutto: l’innamoramento, i sogni, le illusioni d’amore, lo sconcerto di un amore imprevisto, lo spazio della seduzione, del ghostingh(!) e dell’abbandono.

E la consapevolezza che, spesso, chiamiamo amore una fuga dalla paura di vivere.

Quello che gli uomini non dicono

E lasciare spazio alla voce, al sentire di un uomo, che ringrazio della possibilità di pubblicazione,

permette di avere sguardi e riflessioni differenti.

E forse permettere ,davvero, di lasciare andare .

Senza fare troppi danni.

Perchè …cosi è stato .

Ora, lasci passare qualche tempo, e poi scriva dottore.Le scriva.Se lo deve, a sé.Mi ha detto.

Poi ne parleremo, se vorrà.

Cristina…

Una dott mi ha indicato di scriverti.

Di dirti quello che non sono riuscito a confessarti.Quello che gli uomini non dicono

Si, di nuovo, sono tornato in analisi.Io, il grande uomo, l’attore, il maestro, il regista.

La dot in questione è lontana da ogni clichè di psicoanalista; un po’ forse ti ricorda, perchè è semplice, so di imbarazzarla, spesso, con le mie citazioni, che è evidente che non conosce.

Non è mai puntuale, e puntualmente dimentica qualcosa .Ma mai qualcosa di me

Mi ha compreso.

E con lei mi sono lasciato finalmente andare.Le ho raccontato tutto, di noi.Di me.

Quello che gli uomini non dicono

Oggi le ho chiesto una seduta urgente,

Mi sono attaccato al telefono, io che ho sempre ponderato ogni cosa.

Le ho detto che era un’ emergenza e che non potevo attendere, che doveva darmi questa possibilità

Mi ha lasciato parlare, senza interrompermi.

So che sapeva.Che si aspettava la chiamata.

Ora, lasci passare qualche tempo, e poi scriva dottore.Le scriva.Se lo deve, a sé, mi ha detto.

Poi ne parleremo, se vorrà.

Ti ho fatto male per non farlo alla tua vita.

Ti ho fatto male, per non farmi male, per non farlo alla mia vita, e alla nostra

Alle altre persone che nella mia vita, gravitano, nonostante.E che mi amano, e che amo,nonostante.

Quello che gli uomini non dicono, ti ripeto.

Eri arrossita, quando ti ho offerto il primo di tanti caffè, cosi, spavaldo, perchè leggevo nei tuoi occhi l’interesse, perchè quel caffè l’attendevi da tempo, perchè avevi una grande voglia che ti dessi un bacio…lo sai, la gestualità non mente, come le parole, ed è stato da quel momento che ti ho pensata diversamente.

Non più mia allieva, ma una donna.

Non so che cosa sia stato.Lo sai, te l’ho confessato una volta.Mi sono innamorato?,ancora non lo so, cosa è stato .

Quello che gli uomini non dicono.

Ho goduto del sogno di fare parte della tua vita

Ho goduto di immaginarti madre, e di vederti per le strade della città, percorrerle orgogliosa con il tuo bambino per mano .

Ecco, è stato questo.

Non ho voluto fare male alla tua vita per non farlo alla mia.

Già, lo devo a me.

Perchè ho compreso che non eravamo innamorati, ma prigionieri di un sogno.

Di un incantesimo.

Quello che gli uomini non dicono.

Tu hai diritto ad una vita che io ho già vissuto.

Come un predatore, avrei voluto prendere a morsi quello che mi stava sfuggendo, quello che non sono riuscito a realizzare, per viverlo attraverso di te.

Ma tu, l’avresti voluto?

Avresti amato ugualmente, fra qualche tempo, il mio corpo stanco, la pelle, l’odore diverso, la noia, la difficoltà a cogliere entusiasmi per le cose nuove, le malinconie le paure di chi non ha piu, come te, “tutta la vita davanti’”?

Avrei colto nelle tue parole, e nel tuo sguardo, ancora prima, la difficoltà di nascondere la fine del nostro sogno, e so che non vi sarei riuscito.

E non sarei riuscito a sostenerne, un altro, di sguardo :quello ferito della mia compagna, dei miei figli.

Non si può costruire la propria felicità sul dolore di qualcun altro.

E non si può costruire una storia d’amore sulle basi di un sogno: come le bolle di sapone, piene di luce, che guardiamo con occhi pieni di sorpresa, per la loro magia, e che svaniscono subito dopo.

Quello che gli uomini non dicono.

Cristina, sono scomparso dalla tua vita: non ti ho piu cercata.

Non ho risposto alle tue mail, alle chiamate, e il vivere in parti opposte della città mi ha aiutato a mettere in atto il vigliacco abbandono.

So che non mi cercherai più, pur aspettandomi.

La dot so mi dirà di chiamarti, di spiegarti, di chiudere dando significato, come lei dice sempre… Cristina, dovevo salvarmi da te.

Chiudo cosi, e chiedo alla dot in qualche modo, un altro modo per raggiungerti.

Sei stata un sogno, e, sai, noi siamo fatti della stessa sostanza dei sogni.

Marco.

Amori 4.0 e Dipendenze 4.0

Amori 4.0 e dipendenze amorose | Amalia Prunotto | RE.TE 4.0

L’area Amori e nuove Dipendenze 4.0 è l’area di ricerca studio e intervento dedicata ai temi dell’affettività e delle forme di dipendenza non chimica del mondo contemporaneo, come la dipendenza relazionale, la dipendenza sessuale, le truffe affettive e il plagio, lo stalking. Senza escludere le relazioni abusanti e narcisistiche, e le dipendenze da shopping, da lavoro, da sport e web.

Propone  consulenze, percorsi psicoterapici e  protocolli di intervento integrati, work shop, formazioni, seminari, progetti di educazione all’affettività nella scuola, nel mondo del lavoro e del sociale e gruppi di auto aiuto LidapOdv

Si occupa di Amori 4.0 e Dipendenze 4.0
Amalia Prunotto

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Leggi gli articoli che parlano di Amori 4.0 e Dipendenze 4.0

VENERDI’ 7 FEBBRAIO a MANTOVA!

Presentazione del libro Amori 4.0

Venerdì 7 Febbraio h 18,00

Librerie Coop Nautilus Mantova
p.zza 80° Fanteria, 19

Incontro con la curatrice Maria Letizia Rotolo
presenta Elena Alfonsi
con la partecipazione di Barbara Neri

“Che sia l’amore tutto ciò che esiste
E’ ciò che noi sappiamo dell’amore
E può bastare che il suo peso sia
Uguale al solco che lascia nel cuore”.
Emily Dickinson

Un gruppo di professionisti per raccontare le difficoltà del definire e del tracciare le infinite realtà dell’affetto più invocato.
VENERDI’ 7 FEBBRAIO a MANTOVA!

Amalia Prunotto

Dott.ssa Amalia Prunotto – Psicologa e Psicoterapeuta a Parma, Padova e Rimini-Riccione

Mi presento, con un pochino di emozione, visto che questo sito che illustra la Re.Te 4.0, relazioni e terapie per il mondo contemporaneo è, davvero!, la realizzazione di un progetto a lungo promosso e coltivato.

Ancora in tempi non moderni, il mio lavoro clinico si muoveva negli ambiti dell’affettività complessa, degli amori impossibili, poco sani, delle dipendenze affettive e sessuali.

“Donne che amano troppo”di R.Noorwood e “Liberarsi dal troppo amore” di Lia Inama, hanno rappresentato i primi protolli di riferimento, a cui si sono poi aggiunti gli scambi con clinici come Pietr Pietro Brunelli, Maria Chiara Gritti, Nicola Ghezzani, Roberto Cafiso.

 Ad orientare i lavori  le esperienze formative condotte da Roberto Cavaliere, di www.maldamore.it, uno dei primi ( anni 90)e più curato sito  sulle problematiche affettive .

Al Polo Nazionale e Centri-Studi e Terapie sulla Psicologia dell’Amore e delle Relazioni in Costiera Amalfitana, Sicilia e Riviera Adriatica ( sono co -referente per l’area centro nord) fondatoda  Roberto Cavaliere e Rosaria Cipollina. ,dedicheremo  ora tutte  competenze acquisite nel corso degli anni, come Re.Te 4.0.

Lavoro a Padova, Parma e Rimini-Cattolica.

Specializzata in Psicoterapie Brevi  con orientamento psicoanalitica (Cisspat – Centro Sviluppo Psicoterapie a Breve Termine di Padova) con la tesi  Dipendenze Affettive e sessuali: interventi di psicoterapia brevi
Ho condotto  docenze presso le Università  di Padova e Parma, su tematiche psicologiche .

 Oltre l’attività libero professionale, nell’ambito clinico-psichiatrico ho collaborato per diversi anni con Case di Cura e Ambulatori Medici-Psichiatrici dedicate al trattamento dei disturbi d’ansia e di personalità border-line e narcisistici . Perfezionata in Psicologia della prevenzione del disagio e della promozione del benessere nella scuola e nella comunità  Cattedra di Psicologia di Comunità, Univ.Pd.

Dal 1998 nel gruppo dei Consulenti Scientifici per Lidap – Lega Italiana Disturbi di Attacchi di Panico,tratto  protocolli per la formazione ai gruppi di auto aiuto ed  interventi di promozione del benessere per la comunità.Con  figure diverse, che integrano i miei percorsi e i temi,  giornalisti, formatori di gruppi di auto aiuto, attori e registi di teatro, avvocati e operatori volontari del sociale, co-costruisco progetti di sensibilizzazione e prevenzione su tematiche  emergenti.

Tratto  progetti di psicologia di comunità e protocolli per la formazione ai gruppi di auto aiuto.
Per la Re.te 4.0 mi occupo di Amori 4.0 e Dipendenze 4.0

Maggiori informazioni sono disponibili sul sito  Amalia Prunotto.com
E-mail di Amalia Prunotto amalia.prunotto@gmail.com

Dove


Via Curtatone e Montanare, 4 – 35141 – Padova – Italia

Ricevo negli studi

Articoli scritti