La comunicazione è tutto

In questi giorni in cui il panico è dilagato sui social e tra le persone grazie ad una comunicazione ad hoc e senza controllo, appare evidente quanto le difficoltà di comunicazione stiano permeando tutti gli ambiti della nostra vita, con gravi conseguenze personali, di coppia e sociali.

Siamo ormai abituati ad una comunicazione veloce e istantanea, preferiamo whatsapp alle mail, sollecitiamo risposte se non arrivano immediatamente. Non siamo più capaci di descrivere i nostri sentimenti e ci affidiamo alle emoticon.

La comunicazione è stata facilitata dai mezzi degli ultimi anni, ma è diventata più superficiale e scarsa di contenuti.

Allo stesso modo ci stiamo abituando a non affrontare i sentimenti e le persone, a scappare di fronte ai chiarimenti e alle domande: il fenomeno ormai noto del ghosting permette di interrompere in modo netto la comunicazione e di sparire. Si evita di essere messi di fronte a se stessi, di dover giustificare comportamenti. Chi fugge non se la sente di affrontare l’altro, o i propri sentimenti, può essere anche una forma di difesa messa in atto da una persona fragile e che si sente inadeguata.

Ma comunicare evita gli equivoci, i malintesi, i non detti, che poi pesano nelle relazioni.

È importante saper comunicare bene ai bambini quando è in atto una separazione, spiegare cosa sta succedendo permette di non avere segreti che poi peseranno tutta la vita.

Non dare le cose per scontate permette di pulire la testa da pensieri e ipotesi che poi occuperanno troppo spazio fino a volte a sfociare in paure ingiustificate e senza controllo.

La mediazione familiare permette nelle situazioni di separazione di gestire al meglio la comunicazione, sia con i figli, che tra i genitori.

Allo stesso modo essere chiari con i colleghi, in famiglia, sui social e nei media in generale eviterebbe derive che poi è più difficile recuperare.

Spiegare ai bambini, con i dovuti modi e con le giuste parole quello che sta succedendo permette di non far nascere mostri.

L’attrazione per l’immediato, la spettacolarizzazione, il sentirsi protagonisti di un evento e per questo al centro dell’attenzione, ci fa perdere di vista l’importanza di guardarsi negli occhi, di abbracciarci, di dirci parole di rassicurazione e di esprimere i nostri sentimenti. E con il tempo diventa sempre più difficile.

Le parole sono importanti, sempre.

Francesca Emili

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