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La forza del Legame: “l’Ondina dello Stagno” dei F.lli Grimm

Come le fiabe rafforzano le relazioni

Lui la guardò, e fu come se una benda gli cadesse dagli occhi; riconobbe la sua sposa amatissima, e quando lei guardò lui e la luna gli illuminò il viso, lo riconobbe anche lei. Si abbracciarono e baciarono, e non è proprio il caso di chiedersi quanto fossero felici” (F.lli Grimm).
La forza del Legame: “l’Ondina dello Stagno” dei F.lli Grimm


Questo brano è tratto da una meravigliosa fiaba tedesca “l’Ondina nello stagno”, che narra la vicenda di un cacciatore, rapito da un’Ondina e sradicato dai suoi affetti, in primis dalla propria compagna, che fa di tutto per riaverlo con sé.


Sta di fatto che, per fuggire dal maleficio della ninfa, i due verranno separati e per molti anni non potranno rincontrarsi. Saranno stranieri ed estranei, sino nel momento in cui, casualmente, “si riconobbero. Lui riconobbe lei e se stesso, perché in verità non s’era mai saputo. E lei conobbe lui e se stessa, perché pur essnedosi saputa sempre, mai s’era potuta riconoscere così” (Italo Calvino, Il Barone Rampante).


Ecco, un significato che possiamo apprendere da questa fiaba: che il Legame avviene dal riconoscimento particolare dell’Altro; da una relazione di profondo significato affettivo; dall’importanza che le diamo; Dalla sua irripetibilità e unicità.


Attualmente, sappiamo bene quanto, oltre al sacrificio economico, il virus ci richieda uno sforzo immane, per noi innaturale, proprio perché siamo esseri sociali, quale quello di dover rinunciare al contatto, a un bacio, a un abbraccio.


I bambini lo sanno bene: sanno che un bacio, infatti, sconfigge la bua; che un abbraccio consola un amichetto; che le coccole lo fanno sorridere.


Da qui, abbiamo dovuto trasformare le nostre modalità relazionali, facilitandole anche nei nostri bambini… Che fatica! Vero?.
La modalità di riconoscimento, allora, è andata mutandosi, anche grazie all’aiuto della tecnologia.


Le fiabe stesse, in tal senso, ci offrono un grande aiuto: per il fatto che, grazie, all’empatia, il bambino può far proprie le storie che legge e le emozioni che ne scaturiscono (Carubbi, 2009; 2018; 2019).


Nello specifico, la fiaba che ho scelto oggi, è una lode alla nostra esistenza che, seppur ferita, cerca di non divenire inumana, ma, nonostante le condizioni peggiori (Rogers, 1980), di attualizzarsi, di ricercare di salvaguardare, come il bene più prezioso, il valore salvifico della presenza e del Legame, anche se lontani; proprio come fanno i due protagonisti che alla fine possono ritrovarsi, più innamorati di prima

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