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Intimità e sessualità in coppia… Alcune riflessioni!


L’ intimità rappresenta un “dono”, che si sperimenta quando siamo in grado di “ascoltare” l’emozione dell’altro.
“Sentire” l’altra Persona nel suo silenzio, nel suo starci accanto, ci permette la condivisione e la possibilità di “raccogliere” i frammenti dell’altro…
Ascoltiamo il suo cuore e affidiamoci, diventando, così, complici con quei piccoli pezzi d’intimità, che “nutrono” il nostro stare insieme!
Mostriamoci nel nostro candore e nella nostra essenza più vera, perché la nostra intimità rimane un bene prezioso, così come l’amore che ci permette di “essere”!
In questo periodo, che spesso ci disorienta, perché difficilmente riusciamo a soddisfare i nostri bisogni di “animale sociale”, sentiamo immancabilmente la necessità di emozioni e sorprese per il nostro vissuto passionale.
Il distanziamento fisico ci potrebbe indurre a sperimentare o, per chi è confinato in compensazioni di “piaceri virtuali”, un’intimità digitale, dove la “passione“ trova spazio per tutti quegli ingredienti, che nel “focolaio domestico” non trovano terreno.
Un’esperienza, questa, che tende a far crescere l’attesa dell’incontro… sì, perché il contatto fisico, prima o poi, deve essere nutrito!
Il ruolo dei “feromoni” rimane essenziale, in quanto trasmettono segnali di attrattività tra i due sessi e risulta immancabile come esperienza dei “sensi” e non solo sessuale. Questo perché la bellissima manifestazione d’amore non può privarsi di attenzioni e di sensazioni reciprocamente condivise, in quanto il rapporto sessuale più soddisfacente rappresenta una forma meditativa di venerazione.
Mi sovviene la cura e la dedizione alla “rosa” del nostro piccolo principe: “… è il tempo che tu hai perduto per la tua rosa, che ha fatto la tua rosa così importante”!
Il messaggio, che non dobbiamo dimenticare, è questo: “tu diventi responsabile per sempre di quello che hai addomesticato”. La “cura” e la “dedizione” all’altro, sempre nella condivisione, ci rendono responsabili di ciò a cui diamo vita…
Nella “relazione” impariamo, quindi, a sviluppare l’attenzione all’altro; il tempo giusto agli indugi e alle incertezze; l’attesa… così come una carezza sul cuore!

Dr.ssa Antonietta Albano
Psicologa- Psicoterapeuta
Sessuologia Clinica