INTIMITÁ E SESSUALITÁ… quale alternativa all’emergenza sanitaria?

La “complicità” … mi sovviene come la composizione di un “puzzle”, costituita da tanti piccoli “incastri”, che nutrono il nostro “essere con l’altro”; senza pudori, ma con la trasparenza che ci dovrebbe caratterizzare in quell’attimo, in cui ci spogliamo di ogni orpello e ci mostriamo per come siamo nella nostra unicità, nel candore della nudità!

Questa complicità, oggi, non deve essere “minata” dal riadattamento del singolo e della coppia di fronte alle richieste dell’attuale emergenza sanitaria, che inficiano immancabilmente la sfera intima e sessuale, per cui ritengo importante non dimenticare che…

… quando un uomo incontra una donna dovrebbe accarezzarne il “contorno” di un suo bacio; disegnare l’amore sui lineamenti del suo volto; abbracciare la meraviglia di un suo sorriso… ecco quando una donna “incontra” il suo uomo, dovrebbe farsi amare così, perché il gesto rimane “del maschile” e l’ ”attesa” del femminile!

Pensiamo ad una foglia, che cade proprio in quell’istante in cui non è più utile all’albero, ma al terreno e che in quel tragitto è costretta a cambiare il suo “senso”. Questo deve ricordarci che tutte le cose smettono di avere un senso, quando è giunto il momento di trovarne un altro: nulla muore, tutto cambia!

La “carezza”, strumento per eccellenza nella terapia dei disturbi sessuali, in questa fase può non essere a disposizione, per liberare il nostro corpo dalle restrizioni e dalle limitazioni dominanti, però, da sempre “accompagnata” dal linguaggio verbale, ci ricorda che la comunicazione adesso rappresenta la nostra opportunità per “incontrarci”!

A volte scegliamo di stare nel silenzio di una parola sospesa, in attesa che questa venga intuita… ma anche l’intuizione, ogni tanto, ha bisogno di qualche suggerimento.
Il successo di una relazione affettiva, infatti, dipende da due fattori: la capacità maschile di “ascoltare” con amore e rispetto e la capacità femminile di “esternare” le proprie emozioni in modo amorevole e rispettoso!

Per quanto riguarda la nostra esperienza intima e sessuale, le coppie, in questa situazione di “convivenza forzata”, potrebbero manifestare una particolare difficoltà a ritagliarsi momenti di “introspezione” e, di conseguenza, incorrere in contrasti per futili questioni… ma, nel momento in cui fossero già state sperimentate difficoltà sul piano relazionale e dei disturbi sessuali precedente alla pandemia, il rischio sarebbe di accrescere l’ansia da prestazione.

Grazie alla Società Italiana di Sessuologia e Psicologia, possiamo conoscere le “linee guida per una sessualità sicura ai tempi del covid-19” pubblicate dall’International Society for Sexual Medicine (ISSM https://www.issm.info/sexual-health-qa/is-it-safe-to-have-sex-during-the-coronavirus-covid-19-pandemic/) e il NYC Department of Health and Mental Hygiene (https://www1.nyc.gov/assets/doh/downloads/pdf/imm/covid-sex-guidance.pdf), che chiariscono la situazione attuale: non sono state ancora individuate tracce di Covid-19 sia nel liquido seminale maschile, che nelle secrezioni vaginali femminili e che i virus appartenenti alla famiglia del Coronavirus non si trasmettono attraverso i rapporti sessuali.

Alcuni suggerimenti, però, riguardano la trasmissione del virus indirettamente… se siamo a contatto con Persone potenzialmente a rischio di contagio; con persone positive al Covid-19 o che presentano un sistema immunitario compromesso da altre patologie, dobbiamo astenerci da baci e rapporti intimi (stimolazione orale o anale, senza l’uso di precauzioni: profilattici e lenzuolini dentali), perché il virus può diffondersi mediante contatto diretto con la saliva e il muco, oltre che a distanza non ravvicinata causa droplet!
Durante le pratiche erotiche ed autoerotiche permane il suggerimento di lavarsi bene le mani prima e dopo.
Risulta, quindi, importante sospendere contatti con Persone, che non si conoscono, perché aumenta il rischio di trasmissione!

L’intimità, quindi, rappresenta e deve rappresentare un “dono”, che riceviamo ogni volta che ascoltiamo l’emozione dell’altro e, ciò che conferisce significato, non è l’amore supremo, che si “pretende”, ma la “connessione” con il sentire l’altra Persona!

Antonietta Albano

psicologa – psicoterapeuta. Formazione in Sessuologia Clinica

Parma







Riferimenti bibliografici:

Cianci E. (2007). Giorni di pensieri appesi all’anima. Ed. Corvino. Udine.

Corso FAD: “Emergenza sanitaria da nuovo coronavirus SARS CoV-2: preparazione e contrasto”. Organizzato da Istituto Superiore di Sanità. Aprile 2020.

Società Italiana di Sessuologia e Psicologia (traduzione dei relativi documenti): https://www.issm.info/sexual-health-qa/is-it-safe-to-have-sex-during-the-coronavirus-covid-19-pandemic/
https://www1.nyc.gov/assets/doh/downloads/pdf/imm/covid-sex-guidance.pdf